L'imitazione di Cristo

L'imitazione di Cristo, testo mistico redatto da un anonimo scrittore del Medio Evo, è il libretto più letto al mondo dopo i Vangeli.

Il suo linguaggio semplice ed ispirato, nel corso dei secoli ha attratto milioni di persone di ogni razza e luogo, anime desiderose di meditare le verità della fede, percorrere le vie di Dio, seguendo gli insegnamenti di questo umile scrittore sconosciuto che, in capitoletti, distribuisce ancora oggi in tutto il mondo i suoi preziosi consigli ascetici che, se seguiti con umiltà, costanza e determinazione, portano dritti al cuore misericordioso di Gesù, il nostro Consolatore.

L'imitazione di Cristo si divide in quattro libri, i quali si suddividono in tanti capitoletti:

Libro primo: INCOMINCIANO LE ESORTAZIONI UTILI PER LA VITA DELLO SPIRITO

I - L'imitazione di Cristo e il disprezzo di tutte le vanità del mondo
II - L'umile coscienza di sé

III - L'ammaestramento della verità
IV - La ponderatezza nell'agire
V - La lettura dei libri di devozione
VI - Gli sregolati moti dell'anima
VII - Guardarsi dalle vane esperienze e fuggire la superbia
VIII - Evitare l'eccessiva familiarità
IX - Obbedienza e sottomissione
X - Astenersi dai discorsi inutili
XI - La conquista della pace interiore e l'amore del progresso spirituale
XII - I vantaggi delle avversità
XIII - Resistere alle tentazioni
XIV - Evitare i giudizi temerari
XV - Le opere fatte per amore
XVI - Sopportare i difetti degli altri
XVII - La vita nei monasteri
XVIII - Gli esempi dei grandi padri
XIX - Come si deve addestrare colui che si è dato a Dio
XX - L'amore della solitudine e del silenzio
XXI - La compunzione del cuore
XXII - La meditazione della miseria umana
XXIII - La meditazione della morte
XXIV - Il giudizio divino e la punizione dei peccatori
XXV - Correggere fervorosamente tutta la nostra vita

Libro secondo: INCOMINCIANO LE ESORTAZIONI CHE CI INDUCONO ALL'INTERIORITÀ

I - l raccoglimento interiore
II - L'umile sottomissione
III - Chi è colui che ama il bene e la pace
IV - La libertà di spirito e la semplicità di intenzione
V - L’attento esame di se stessi
VI - La gioia di una coscienza retta
VII - Il raccoglimento interiore
VIII - L’amore di Gesù sopra ogni cosa
IX - La mancanza di ogni conforto
X - La gratitudine per la grazia divina
XI - Scarso è il numero di coloro che amano la croce di Gesù
XII - La via maestra della santa croce

Libro terzo: INCOMINCIA IL LIBRO DELLA CONSOLAZIONE INTERIORE

I - Cristo parla interiormente all’anima fedele
II - La verità si fa sentire dentro di noi senza altisonanti parole
III - Dare umile ascolto alla parola di Dio, da molti non meditata a dovere

Preghiera per chiedere la grazia della devozione

IV - Mantenersi intimamente uniti in Dio, in spirito di verità e di umiltà
V - Mirabili effetti dell’amore vero Dio
VI - Chi ha vero amore, come ne dà prova
VII - Proteggere la grazia sotto la salvaguardia dell’umiltà
VIII - La bassa opinione di sé agli occhi di Dio
IX - Riferire tutto a Dio, ultimo fine
X - Dolce cosa, abbandonare il mondo e servire a Dio
XI - Vagliare e frenare i desideri del nostro cuore
XII - L’educazione a patire e la lotta alla concupiscenza
XIII - Mettersi al di sotto di tutti in umile obbedienza, sull’esempio di Gesù Cristo
XIV - Pensare all’occulto giudizio di Dio, per non insuperbirci del bene
XV - Come comportarci e che cosa dire di fronte e ogni nostro desiderio

Preghiera perché riusciamo a compiere la volontà di Dio

XVI - Soltanto in Dio va cercata la vera consolazione
XVII - Affidare stabilmente in Dio ogni cura di noi stessi
XVIII - Sopportare serenamente la miserie di questo mondo sull’esempio di Cristo
XIX - La capacità di sopportare le offese e la vera provata pazienza
XX - Riconoscere la propria debolezza e la miseria di questa nostra vita
XXI - In Dio, al di sopra di ogni bene e di ogni dono, dobbiamo trovare la nostra pace
XXII - Riconoscere i molti e vari benefici di Dio
XXIII - Le quattro cose che recano una vera grande pace

Preghiera contro i malvagi pensieri

Preghiera per ottenere lume all’intelletto

XXIV - Guardarsi dall’indagare curiosamente la vita degli altri
XXV - In che cosa consistono la stabilità della pace interiore e il vero progresso spirituale
XXVI - L’eccelsa libertà dello spirito, frutto dell’umile preghiera più che dello studio
XXVII - L’amore di se stesso distoglie massimamente dal Sommo Bene

Preghiera per ottenere la purificazione del cuore e la celeste sapienza

XXVIII - Contro le linguacce denigratici
XXIX - Invocare e benedire Dio nella tribolazione
XXX - Chiedere l’aiuto di Dio, nella fiducia di ricevere la sua grazia
XXXI - Abbandonare ogni creatura, per poter trovare Dio
XXXII - Rinnegare se stessi e rinunciare ad ogni desiderio
XXXIII - L’instabilità del nostro cuore e la intenzione ultima, che deve essere posta in Dio
XXXIV - Chi è ricco d’amore gusta Dio in tutto e al di sopra di ogni cosa
XXXV - In questa vita, nessuna certezza di andar esenti da tentazioni
XXXVI - Contro i vuoti giudizi umani
XXXVII - L’assoluta e totale rinuncia a se stesso per ottenere libertà di spirito
XXXVIII - Il buon governo di sé nelle cose esterne e il ricorso a Dio nei pericolo
XXXIX - Nessun affanno nel nostro agire
XL - Nulla di buono ha l’uomo da sé, e di nulla può vantarsi
XLI - Il disprezzo di ogni onore di questo mondo
XLII - La nostra pace non dobbiamo porla negli uomini
XLIII - Contro l’inutile scienza di questo mondo
XLIV - Non ci si deve attaccare alle cose esteriori
XLV - Non fare affidamento su alcuno: le parole facilmente ingannano
XLVI - Affidarsi a Dio quando spuntano parole che feriscono
XLVII - Ogni cosa gravosa va sopportata, per conseguire la vita eterna
XLVIII - La vita eterna e le angustie della vita presente
XLIX - Il desiderio della vita eterna. I grandi beni promessi a quelli che lottano
L - Chi è nella desolazione deve mettersi nelle mani di Dio
LI - Dedicarsi a cose più umili quando si viene meno nelle più alte
LII - L’uomo non si creda meritevole di essere consolato, ma piuttosto di essere colpito
LIII - La grazia di Dio non si confonde con ciò che ha sapore di cose terrene
LIV - Gli opposti impulsi della natura e della grazia
LV - La corruzione della natura e la potenza della grazia divina
LVI - Rinnegare se stessi e imitare Cristo nella croce
LVII - Non ci si deve abbattere eccessivamente quando si cade in qualche mancanza
LVIII - Non dobbiamo cercar di conoscere le superiori cose del cielo e gli occulti giudizi di Dio
LIX - Porre ogni nostra speranza e ogni fiducia soltanto in Dio

Libro quarto: INCOMINCIANO I CONSIGLI DEVOTI PER LA SANTA COMUNIONE

I - Con quanta venerazione si debba accogliere Cristo
II - Nel Sacramento si manifestano si manifestano all’uomo la grande bontà e l’amore di Dio
III - Utilità della Comunione frequente
IV - Molti sono i benefici concessi a coloro che si comunicano devotamente
V - Grandezza del Sacramento e condizione del sacerdote
VI - Invocazione per prepararsi alla comunione
VII - L’esame di coscienza e il proposito di correggersi
VIII - L’offerta di Cristo sulla croce e la donazione di noi stessi
IX - Offrire noi stessi a Dio, con tutto quello che è in noi, pregando per tutti
X - La santa Comunione non va tralasciata a cuor leggero
XI -  Il Corpo di Cristo e la Sacra Scrittura, necessarissimi all’anima devota
XII - Colui che si appresta a comunicarsi con Cristo vi si deve preparare con scrupolosa diligenza
XIII - Nel Sacramento l’anima devota tenda con tutta se stessa all’unione con Cristo
XIV - L’ardente brama del Corpo di Cristo in alcuni devoti
XV - Umiltà e rinnegamento di sé, mezzo per ottenere la grazia della devozione
XVI - Manifestare a Cristo le nostre manchevolezze e chiedere la sua grazia
XVII - L’ardente amore e l’intenso desiderio di ricevere Cristo
XVIII - L’uomo non si ponga ad indagare, con animo curioso, intorno al Sacramento, ma si faccia umile imitatore di Cristo e sottometta i suoi sensi alla santa fede